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Sintesi.

Lo  sviluppo  economico  aveva  reso  le  citt  forti  e  ricche;  il
particolarismo  feudale e la debolezza dei monarchi  e  dei  feudatari
avevano  aperto loro notevoli spazi di autonomia, che esse custodivano
gelosamente e che cercavano di ampliare sempre di pi.
Nacquero  cos intorno al 1100, senza che cronache e documenti  ce  ne
indichino la reale genesi, nuove magistrature urbane, che sostituivano
nel  governo quelle tradizionalmente ricoperte dai feudatari laici  ed
ecclesiastici:  i  consoli. Nel corso del secolo dodicesimo  la  citt
assunse progressivamente il nome di "comune".   (Paragrafo 1).
In  particolare  in  Italia,  grazie al  disimpegno  degli  imperatori
germanici,  la  giurisdizione  cittadina  cominci  ad  allargarsi  al
territorio circostante, sottomettendo signori e comunit limitrofe pi
deboli.  Genova, Pisa, Venezia, Firenze, Milano e molti  altri  comuni
vennero  cos  costituendosi in piccoli stati cittadini, guerreggiando
fra loro e contro i signori feudali.  (Paragrafo 2).
Mentre  le  citt  acquisivano  ricchezza  economica  ed  indipendenza
politica,  i  nuovi  bisogni  delle classi  dirigenti  e  la  maggiore
circolazione  di uomini e di idee mettevano in crisi il primato  delle
istituzioni culturali ecclesiastiche.
Nacquero le prime universit, a Bologna, Parigi, Cambridge; in  queste
istituzioni  particolari,  fondate a  somiglianza  delle  corporazioni
mercantili  e  artigianali,  l'insegnamento  era  pi  libero  e  meno
sottoposto a censura. Il secolo dodicesimo vide ampliarsi lo  scenario
culturale e vide affermarsi una scrittura, la "gotica", pi pratica  e
veloce  rispetto  alla  elegante  "carolina"  dei  secoli  precedenti;
simbolo  di  questo nuovo clima intellettuale fu la grande  figura  di
Abelardo.  (Paragrafo 3).
Dopo  un periodo di anarchia feudale, ascese al trono del Sacro Romano
Impero un imperatore della

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casa  di  Svevia,  Federico primo, detto in seguito  Barbarossa;  egli
desiderava  ripristinare l'autorit imperiale sia  nei  confronti  del
papa,   che   nei   riguardi  dei  comuni  italiani,  illegittimamente
allargatisi sui territori di pertinenza signorile.
Ma  le sue mire ambiziose si scontrarono con ambedue queste forze;  la
particolare  durezza  nell'imporre la sua  volont,  che  lo  port  a
distruggere  Milano, gli fece inimicare la maggior  parte  dei  comuni
lombardi.  Una coalizione di molte citt, la lega lombarda,  sostenuta
dal papato, ridimension i progetti del Barbarossa, il cui esercito fu
sconfitto  a  Legnano nel 1176. In seguito alla pace  di  Costanza  le
citt,  pur  sottoposte  all'autorit nominale dell'impero,  ottennero
autonomia politica ed amministrativa.  (Paragrafo 4).
